mercoledì 19 settembre 2012
Il talento delle buone maniere
Talento. Ho sempre apprezzato le persone di talento. C'è sempre tanto da imparare da loro. Per mia fortuna, queste stesse persone non le ho mai invidiate. Sarà che il tempo, l' esperienza, quei pochi capelli canuti che affollano la mia testa mi hanno insegnato che il talento è nulla, se non supportato dalle buone maniere. Avete letto bene. Buone maniere. Due termini che raramente entrano in collisione e che esprimono un concetto ormai desueto. Sta di fatto, da "vecchio dentro" quale fieramente mi definisco, ritengo che il rispetto nei confronti degli altri sia alla base per ottenere, nella vita, quello che il talento non t' ha donato. E allora evviva la storia degli eroi umili. Quelli che ancora ti dicono "buon giorno" se l' incontri per strada. Quelli che hanno rispetto per la tua persona, per i tuoi impegni professionali e per la tua vita privata. Quelli che fanno del rispetto il loro vero talento. Evviva le buone maniere. Sia pure un concetto per vecchi dentro. Quelli fieri d' esibire un vestito buono, di togliere il cappello in presenza d' una signora e di esprimere, con garbo, tutta la rabbia che hanno dentro per chi non li rispetta. In fondo il segreto è tutto lì. In due semplici parole che raramente s' incontrano. Ma quando lo fanno, generano la differenza. Buone maniere...
domenica 16 settembre 2012
Good luck mr Sherlock!
Risposte. Se c' è una cosa che mi manca, ultimamente, è ottenere delle risposte a quelle domande che tanto mi stanno a cuore. Quelle che mi tengono compagnie durante le ore di insonnia. Quelle che distolgono la mia attenzione dalle cose importanti. E anche da quelle futilità che riescono a strapparti un sorriso.
Credo sia arrivato il momento giusto di cominciare a risolvere qualche enigma. Piegare qualche punto interrogativo assoggettandolo alla mia volontà. E poco importa se ci vorrà una vita intera. Se saranno molti i sentieri errati che dovrò calpestare e ancor di più i bocconi amari che la verità porterà come dote. Fa parte del mestiere. Quello di un investigatore finalmente al servizio di sé stesso. Determinato nella propria ricerca. Quella della verità. Meglio dare una spolverata al vecchio berretto irlandese e tirar fuori quel tabacco pregiato che si conserva per le occasioni speciali. Saranno lunghe notti. Ma arriverò alla soluzione...
martedì 11 settembre 2012
Vorrei poter dare respiro ai miei pensieri
Vorrei poter dare respiro ai miei pensieri. Pagine bianche di un libro da riempire di storie. Qualcuna vera. Qualcuna figlia d' una fantasia che reclama d' uscir fuori. Di prendere aria. Di guardare il mondo con occhi curiosi.
Vorrei poter dare respiro ai miei pensieri. Caleidoscopici scenari nei quali muoversi. Ed ogni passo è un sorriso. Ed ogni sorriso è un nome che si scolpisce nella mente. E genera altre storie.
Vorrei poter dare respiro ai miei pensieri. Fermandosi al tramonto d' un pomeriggio d' estate. Aria di mare che accarezza corpi e porta con sé segreti. Ch' affondano. E si svelano agli abissi.
Vorrei poter dare respiro ai miei pensieri. Dar loro il tuo nome. Per sentirti accanto. Per saperti mia. Nel tempo d' un respiro.
lunedì 10 settembre 2012
Regalo a te l' ultimo respiro di questa notte
Regalo a te l' ultimo respiro di questa notte. Quello di una luna che taciturna s' ammanta di un cielo stellato per coprire il suo volto.
E continuo in questa notte a vagare in cerca dello sguardo tuo. Occhi che fendono il buio. Sprazzi di cielo cui chiedo d' illuminare il mio cammino. E l' anima. Che t' appartiene. Da tempo immemore e per chissà quanto tempo ancora.
Regalo a te l' ultimo respiro di questa notte. Freddo che si sgretola al calore d' un abbraccio. Anche il solo pensarti è sentore d' estate. Che ritorna. E rende vividi sogni mai celati. Ch' aspettano di prender vita. E prenderti per mano. E riportarti a me.
Regalo a te l' ultimo respiro di questa notte. Umile dono d' un viandante cui non appartiene nulla. Se non il tuo pensiero.
sabato 8 settembre 2012
E per primo vide il sole
... Magari non lo fai per presunzione. Forse è un qualcosa di inconscio. Che risiede nelle profondità del tuo essere. E vien fuori di tanto in tanto. Facendo rumore, forse. Ma non danni.
E' quella innata voglia di puntare verso l' alto. Una destinazione ignota. Un sogno da realizzare. O magari soltanto la volontà di crescere. E cambiare. Anche solo per guardarsi riflesso nello specchio con un' altra espressione. Con qualche capello bianco che indica saggezza. O pensieri che ronzano nel cervello.
Magari servono anche quelli. Appigli cui tenersi forte, mentre si procede nella scalata. Regola numero uno, mai guardare in basso. Regola numero due, non pensare. Regola numero, tre ogni tanto fermati e respira. Regola numero quattro, non esistono altre regole se non quelle tre essenziali per vivere. Va da sé che alla vetta ci si arriva prima o poi. E se ci vorrà una vita intera, ci sarà una storia più lunga da raccontare. Quella che comincia con una persona molto determinata che un giorno intraprese un viaggio. E alla fine quella stessa persona, più vecchia, più saggia e con una storia da raccontare arrivò in cima. E per primo vide il sole...
venerdì 7 settembre 2012
Leggo solo perché soffro d' insonnia
... A pensarci bene la scena è sempre uguale. Il buio rotto solo dal cono di luce di una vecchia lampada. In realtà moderna. Ma solo nella forma. Già perché la sua natura la porta a pensare d' essere un oggetto vintage. Visto che il suo compito è dar luce alle parole. Quelle impresse su tomi impolverati. E quelle che nascono ogni sera attraverso lo schermo di un computer. Vecchio anche lui. Ma questo fa parte di un' altra storia.
In questa c' è spazio per una riflessione. Che far parte della minima percentuale di lettori in questo paese ha i suoi vantaggi. Per primo quello di sconfiggere l' insonnia. Resti ugualmente sveglio, ma almeno il cervello è impegnato a elaborare immagini a supporto delle parole. O magari ad andare un passo avanti alla narrazione, provando ad immaginare cos' accadrà.
Aggiungiamoci pure la possibilità di arricchire il proprio vocabolario. Giusto per stupire la platea utilizzando di tanto in tanto qualche termine poco noto. E pazienza se si viene etichettato come secchione o peggio ancora ghettizzato per il troppo sapere.
Forse a pochi, capita con un libro in mano di creare mondi alternativi. Quelli in cui le storie prendono vita. Ed il costume del protagonista ti calza a pennello. E l' eroina di turno è ancor più bella di come la potessi immaginare. Succede poi che vieni preso dalla voglia di condividere con gli altri questo mondo. E t' accorgi che il divertimento non ha limiti. Specie se questo qualcuno riesce a calarsi nella tua realtà e ad indossare quell' abito di scena che tenevi da parte per quel ruolo da coprire. Va da sé che ti stupisci all' idea che un libro possa diventare fonte d' ispirazione professionale. Difficile da credersi. Ma a volte succede. E quando accade finisce che vai a letto col sorriso. E poco importa se resterai sveglio tutta la notte. Ci sarà un cono di luce che romperà il buio. Ed un libro a tenerti compagnia...
domenica 2 settembre 2012
Non ha età
E arriva un momento in cui il tempo si ferma. E s' apre un sipario. E prendon vita i sogni. E t' accorgi di quanto il concetto di età sia solo un mero discorso da burocrati. Non ha età chi ancora riesce ad emozionarsi per pochi centimetri di stoffa e legno che vengon fuori dal buio di un sipario. Non ha età chi mette al servizio dell' arte mani inesperte ma entusiaste. Non ha età chi cerca nella pace della natura non un' ispirazione, ma una traccia da seguire. E quella traccia porta a te stesso. Ai limiti che solo credi d' avere. Ma che scompaiono come bolle di sapone all' aria se solo coniugi a te stesso il verbo credere.
Non ha età chi ancora riesce a sognare. E a fare dei sogni il suo mestiere.à
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