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giovedì 31 maggio 2012

Il palloncino ch' arrivò sulla luna

Leggero. Un palloncino fende l' aria. Morbidamente si muove. Celeste gravità che a sé lo attira. Vento. Che ne accarezza i contorni. Che indica una rotta da seguire. Fatta di volteggi. Di posti da scoprire. D' avventure da vivere. E raccontare. A quel piccolo aerostato ho legato i miei sogni. Possano essi nutrirsi d' aria. E d' avventure. E di meraviglie d' ammirare. Possano essi sfiorare le stelle. E restar stupiti di fronte alla luna. Possano giungere a te stanotte. E fondersi ai tuoi. Possano, infine, dissolversi all' alba. In cambio d' un tuo sorriso.

martedì 29 maggio 2012

Guardando la luna

Come un sipario che piano si schiude. Così ho visto questa sera la luna. Fenomeno atmosferico forse. Oppure una mano romantica che ha spostato quella plumbea tenda, regalandomi lo spettacolo d' un astro che mi sorride. E resto lì ad osservarla. Gli occhi rapiti da quella luce soave. La mente impegnata a crear giri di pensieri. Che diverranno sogni. Svaniranno all' alba, lasciando in bocca l' amaro d' un risveglio in solitudine. Rinfranca l' animo mio la consapevolezza che, alzando lo sguardo al cielo, tu possa osservare lo stesso spettacolo cui, rapito, assisto io. E rivolgere a quella luna un sorriso. Pensando a me.

lunedì 28 maggio 2012

Chiudi gli occhi

Chiudi gli occhi. Lascia che la notte t' avvolga nel suo manto oscuro. Che sia il canto del silenzio a cullarti. Chiudi gli occhi. Lascia che il tuo essere ritrovi la sua pace. Che il sonno ristori la tua mente ed il tuo corpo. Chiudi gli occhi. Lascia che il tuo respiro sia il vento che ti guida verso quei sogni, che renderanno placida la tua notte. Chiudi gli occhi. E non pensare a nulla. Che siano le mie mani ad afferrare i tuoi sogni. A renderli veri. Possano loro regalarti il sorriso appena sveglia. Quello stesso sorriso che mi spezza il respiro adesso. Mentre t' osservo. Sperando che il tempo si fermi. Che questa notte non finisca mai. Solo per poterti ammirare. Solo per sentirti mia. Chiudi gli occhi.

domenica 27 maggio 2012

Prende vita una parola

Stanotte proverò a render vive le mie parole. Darò loro un volto. Un corpo. Un alito di vita che gli permetta di staccarsi da questa pagina bianca e volteggiare al di sopra della mia testa. Magari tornare nella mia vita e mescolarsi ai sogni. Forte sarà l' urlo con cui i pensieri più nascosti salteranno fuori dai meandri della mia mente. Desideri sopiti tenderanno le braccia per sentirsi vivi. E muoveranno ogni muscolo per diventare parte della realtà. M' accontenterei anche solo di un bel sogno. Fatto di parole che si rincorrono. E creano aforismi che renderanno dolce il mio risveglio. O concetti che mi diranno quale è il senso della vita. O forse, più semplicemente, comporranno quel nome che mi ronza in testa. Quel nome che ha lo stesso sapore d' una bella storia. Di quelle raccontate mille volte, ma riesce a farti sorridere. Sempre

venerdì 25 maggio 2012

Romantica è la pioggia

Romantica è la pioggia. Che lascia segni sul mio corpo. Gocce che s' infrangono sul mio essere. E lasciano essenze. Come quella del tuo corpo. Stretto al mio. Romantica è la pioggia. Se a scandirne il ritmo è un cuore. Quello tuo, che mostra fiero la sua presenza. Quello mio, ch' ancora non comprende se sogna oppure è desto. Romantica è la pioggia. Lacrime che si dissolvono al suolo. Rammarico. Nella loro discesa. Non possono sfiorare i nostri corpi. Inerti spettatori d' una danza di corpi che s' attraggono. Fisica dell' essere. Romantica è la pioggia. Saranno solo gocce. Ma le abbiam vedute insieme

mercoledì 23 maggio 2012

Il sorriso di chi non dorme mai

... Talmente ottimista che riesco a trovare qualcosa di positivo anche nell' insonnia. Punto primo. Il silenzio. Rotto soltanto dal rumore dei miei passi lenti e un pò trascinati. Quasi a voler forzatamente rompere la quiete. Secondo. Il cielo stellato sopra la mia testa. Poco importa se qualche nuvola di passaggio prova a guastare la festa. E' uno spettacolo al quale non riesci ad abituarti. E t' emozioni quando, da dietro un manto plumbeo, compaiono piccole schegge di luce. Terzo. Ritrovare me stesso. Provato, stanco, assonnato forse. Ma sono io. Quello che a malapena vedo riflesso in uno specchio. Troppo preso dal professionista che lavora sodo ed il bravo ragazzo che prova a correggere i propri difetti di fabbrica. Sorrido. Ripensando all' ennesima giornata lunga appena trascorsa e l' altra che comincerà tra qualche ora. Fortuna che da qui al sorgere del sole, di lancette ne devono girare un bel pò. Avrò di che pensare con quest' atmosfera. Avrò storie da raccontare al mio risveglio...

sabato 19 maggio 2012

Sinfonia dell' anima

... Silenzio assordante. Quello che mi circonda. I suoni lontani d' una città che s' addormenta. Il battito d' un cuore che, inquieto, cerca la sua pace e la trova in questa notte che m' avvolge e mi tiene stretto a se. Corre a te il mio pensiero. A distanze che sembrano incolmabili. Ad appigli cui le mani s' aggrappano per non perder la distanza dalla vetta. A sorrisi che nascondo agli occhi di un mondo curioso che confonde la mia faccia con la maschera da giullare che abilmente indosso. Profondo è il mare sotto lo specchio che riflette il sole. Profonda è l' anima al di sotto della ruvida superficie del mio essere. T' appartiene ogni mio gesto. Ogni sguardo. Ogni respiro. A te concedo i sogni. A te regalo notti senza sonno. Porto a te in dono le stelle che raccolgo, per ritrovare quella stessa luce ch' emanano i tuoi occhi. E porto in dono a te questa musica che rompe il silenzio che m' è intorno. Dita. Confuse si rincorrono su questo pianoforte. Scivolano. Virtuose sui tasti bianchi, bramando inesistenti accordi. Sfiorano quelli neri. Vezzo d' un cuore d' artista che a te immola la sua arte. E prende vita su un pentagramma la tua storia. E' musica stonata. E' sinfonia dell' anima...

mercoledì 16 maggio 2012

Sulle mie labbra

‎... Sulle mie labbra. Muoiono quei pensieri che non riescono a diventar parole. Troppi i battiti del cuore che ne impediscono l' evoluzione. Sulle mie labbra. Ritrovo il sale delle mie lacrime. Di gioia, immaginando un tuo sorriso. D' amarezza non avendoti accanto. Sulle mie labbra. Cerco di scoprire il piacere del peccato. Assaporandolo sulla tua pelle. Che avidamente esploro. Sulle mie labbra. Ritrovo un sorriso. Guardandoti distesa al mio fianco. Nuda pelle ch' ammiro. Provando un brivido al solo sfiorarla col pensiero. Sulle mie labbra. C' è il sapore di un tuo bacio. Quello ch' attendo da una vita intera. Quello che arriverà. O forse resterà il più romantico dei sogni...

martedì 15 maggio 2012

Il ragazzo nello specchio

E poi mi ritrovo sempre qui. A riempire questo foglio bianco. Abitudine forse. O forse necessità. Di condividere col mondo quello che ho dentro. Non per vanità. Ma perché tolta la maschera del giullare, t' accorgi di vedere riflessa nello specchio una vera immagine. Quella che t' appartiene. Quella che non sopporti. Quella che non riesci ad accettare. Quella che odi. Ma che svela chi sei. E vedo in quello specchio un ragazzo che guarda l' orizzonte. Curioso. Di scoprire cosa si nasconde oltre. Desideroso. D' apprendere tutto ciò che il mondo può riservargli. Insicuro. Al punto da mettere in discussione se stesso ogni giorno. Taciturno. Perché s' avvolge nel manto dei suoi pensieri. Vorrei poter indicare il sentiero giusto a quel ragazzo. Vorrei poter dirgli di seguire l' orsa maggiore, il nord, oppure il vento che porta le navi alla deriva. Ma non m' ascolterebbe. Immobile. Continuerebbe a fissare l' orizzonte, in attesa che arrivi quella risposta che gl' indichi la via. Che gli permetta di superare quella linea d' orizzonte a testa alta e guardare avanti. Verso una nuova meta. Verso un altro punto in cui poter perdere lo sguardo nella magia che lo circonda. E ripartire. E far tutto ciò per una vita intera. In quello specchio ho visto un ragazzo che guardava l' orizzonte. Si è voltato solo un attimo. Aveva i miei stessi occhi...

martedì 8 maggio 2012

Ragazzo vintage

... che poi in fondo mi piace quella parola. Vecchio. Sa di vissuto. Sa di datato. Sa di storia da raccontare. Aprendo l' armadio m' accorgo di quanto il mio vestiario si associ di più alla Londra di Conan Doyle, che alla Napoli postmaradoniana. Mi si conceda il neologismo. E la dedica pure. M' accorgo di quanto la mia personalità si rispecchi di più in un paio di jeans sdruciti, eredità d' un cambio di stagione fraterno, piuttosto che in un paio di pantaloni attillati. E magari a vita bassa. Quelli da indossare per valorizzare un fisico che, troppo spesso, dimentico sulla panca di qualche palestra. Ma riesco pure a rispecchiarmi in un abito della domenica. Concetto antico. Cui mi sento affezionato. Scarpe di vernice, ch' ancora profumano di cuoio. Sembra al tatto, di sentire i colpi di martello d' un artigiano che ha forgiato quei calzari che non permettono una battaglia, ma altrettanto bene raccontano una storia. L' asola di una camicia attraversata da gemelli argentei. Facce identiche di una medaglia su cui è impressa la tua identità. Chiudendo quella giacca, t' ammiri fiero, riflesso in uno specchio. Immagine incorniciata d' un te stesso senza tempo. Entità metafisica che ritrova in te immagini sbiadite d' un passato che fa sorridere. Vecchio. Accezione negativa. Segno d' un tempo che i suoi segni li lascia sul tuo corpo. Corruga il volto. Scalfisce l' anima. Vecchio. Passi lenti. Non è stanchezza, né fatica. E' lento scorrere della vita. E' assaporare ogni istante. E' dar valore ad un mondo che silente ruota intorno. Vecchio. Che colto d' autostima si fa chiamare vintage. Ben si sposa il concetto al mio essere. Ragazzo vintage. Non male. Sempre meglio, suona, di giovane vecchio...

lunedì 7 maggio 2012

Lo scrittoio del sognatore

Un insolito silenzio avvolge la mia stanza. Un manto. Che assorbe il vocio del mondo esterno. E lascia qui il mormorio di un vecchio orologio. Il ticchettio delle dita sulla tastiera. Il pacato battito del cuore. E un respiro. Alito d' universo che attraversa i polmoni, inspirando la notte intera. Chino su questa bianca pagina, illuminata da una muta lampada, rivolgo a te questa missiva. Il racconto di una vita. Gesti. Che diventano parole. Pensieri. Che diventano macchie d' inchiostro. Sorrisi. Che fisso su carta, per paura che il tempo possa rigare quelle curve sì tanto perfette. Cancellerò la data. Perché tu possa accorgerti di quanto i sentimenti non temono il tempo. Crepe. Nell' anima. Solchi profondi. Scavati dal tempo. Dalla vita. Dal destino. Fenditure che si riempiono di questi sentimenti, tramutati in lettere che s' inseguono. Che trovansi alla fine di un percorso spossate. Afferrano la mano d' altre lettere e compongono un nome. Il tuo. E compongono pensieri. I miei. M' alzo da questo freddo scanno. Vuoto. Lascio questo scrittoio. Anonimi oggetti che divengono protagonisti d' un atto unico che è questa pagina sporcata dai miei pensieri. Sarà la notte ad asciugare queste parole. A renderle immortali. Sarà il tuo sorriso ad asciugare le mie lacrime. A rendere immortale l' anima mia

venerdì 4 maggio 2012

Promesse alla luna

... Perché alla fine lei ci finisce sempre. In ogni mio discorso. In ogni mio pensiero. In ogni tentativo di aggiungere un pizzico di romanticismo alla mia esistenza. La luna. Stanotte bella come non mai. Piena. Non soltanto di sé. Di sogni disillusi. Di promesse mai fatte. Di speranze che forse non diverranno mai realtà. Le scrivo questa lettera sperando faccia da ambasciator delle mie pene. O forse lenisca soltanto le mie sofferenze. O mantenga una delle tante promesse che le ho lasciato in pegno. Quando alzando gli occhi al cielo, affidavo a lei le mie lacrime. Vorrei che una notte, una soltanto, mi permettesse di osservarla da vicino. Sfiorarla. Sentire la sua pelle ruvida. Guardarla negli occhi di quel volto reale che sempre tiene celato. Bene prezioso. Accessibile a pochi. Cuori puri. Nobili intelletti. Anime in pena che a lei rivolgono preghiere. A lei scrivon poesie. Sotto il suo sguardo benevolo fanno giuramenti. Ti giuro mia adorata luna che dinanzi ai tuoi occhi mi concederò quell' abbraccio. Quello che soltanto noi conosciamo. Quello che illumina l' anima, neanche fosse la tua stessa luce a render così vivido quel momento. Quello che attendo da una vita intera. Sarà il mio tributo. Sarà la mia promessa...

martedì 1 maggio 2012

Ritrovarsi soli...

Ritrovarsi soli. Tu ed io. Su questo sentiero notturno. Non serve una stella polare ad indicare la via. Basteranno i tuoi occhi. E quel pensiero che ci porterà lontano. Sicura. La stretta delle mie dita intorno alle tue. Calore. Che si propaga dal palmo della tua mano. E giunge a me. Riscalda il corpo. Lo spirito. I pensieri. Sfiorano, i tuoi passi, il terreno. Sfumatura impercettibile per uditi attenti. E lasciano un' orma sull' erba umida. Tracce di te. Tracce di noi. Del nostro cammino. Non ha una meta questo nostro viaggio. Solo un sentiero da calpestare. Come le bianche pagine d' un diario che reclamano una storia. Ed ogni passo si trasforma in un pensiero. Macchie d' inchiostro blu. Che lasciamo alle nostre spalle. Frasi sconnesse di una favola. Che attende solo d' esser raccontata. Chissà che stanotte, tenendoti per mano, non si lasci l' impronta di un "C' era una volta..."