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martedì 30 ottobre 2012

Scriverò per te i miei versi questa notte

. Inattesa musa ch' in punta di piedi passeggia tra i miei sensi. T' osservo con lo stesso sguardo rapito con cui guardo la luna. Scriverò per te i miei versi questa notte. Tela bianca su cui prendon vita astratti desideri che hanno il tuo stesso volto. Ed il tuo profumo hanno certe mie parole. Scriverò per te i miei versi questa notte. Goccia di luce è il tuo sorriso. Che bagna l' oscurità. Chiarore d' astri ch' ispira la mia mano. E porta in dono a te questi pensieri.

venerdì 26 ottobre 2012

E dedico a te questa notte di pioggia

E dedico a te questa notte di pioggia. Affidando ad ogni goccia un mio pensiero. Parole silenziose ch' accarezzano la terra e giungono a te. E smetto quella maschera con cui mi mostro al mondo. Nudo sorriso ch' a te concedo. E dedico a te questa notte di pioggia. Si stringe il tuo corpo al mio. Per una danza che dura una notte intera. E all' alba ancora vi è la forza di un' ultima piroetta. Con cui salutare il sole. Ch' impallidisce dinanzi alla tua luce. E dedico a te questa notte di pioggia. Messaggi ch' affido al mare. Sperando ch' arrivino lontano. Lì dove il le onde accarezzano la sabbia. Nei meandri nascosti d' un cuore che forse m' appartiene.

mercoledì 24 ottobre 2012

Non siamo che ombre

Non siamo che ombre. Riflessi di luce su bianche pareti. Che raccontano storie. Ed ogni silenzioso movimento è una pagina nuova. Che prende vita. Ed ha colori. E il profumo d' un tempo passato. Non siamo che ombre. Corpi che si cercano al di là della tela bianca. Sentimenti che si sfiorano. E generano suoni ch' accompagnano la notte fino al punto in cui sorge il sole. E il sogno si dissolve. E lascia in dote lacrime di gioia. Non siamo che ombre. Creta che prende forma. Ed ha il tuo respiro. E prende il mio. Mani protese ad afferrarsi. Solo un momento. Briciola d' eternità ch' appartiene solo a noi.

domenica 21 ottobre 2012

E' guardando al passato

E' guardando al passato che ho appreso le lezioni migliori. Quelle costate sacrifici. E lacrime. E cadute. Senza una rete al di sotto che mi sostenesse. E' guardando al passato che ho intrapreso i viaggi migliori. Quelli verso mete inesplorate. Verso anfratti di me stesso che m' han fatto riscoprire, ogni volta, una persona nuova. Pur restano sempre la stessa. E' guardando al passato che ho messo da parte qualche lacrima. Serbata gelosamente in attesa di restituirla al mare. E' guardando al passato che sorridendo volgo il mio sguardo al futuro. Con le tasche piene di ricordi. Qualche dubbio e la sola certezza d' esser quello che sono.

sabato 20 ottobre 2012

Verrà una notte

Verrà una notte in cui balleremo al chiaro di luna. Tu ed io soltanto. Lascio scegliere a te la musica. E pure quel luogo solitario che diverrà il nostro teatro. Concedi a me la possibilità di scegliere le scarpe adatte. Ed un cappello che mi renda riconoscibile ai tuoi occhi. Lascia che il silenzio avvolga i nostri corpi. Muto abbraccio che ti renderà mia. Il resto sono note che saltellano su polverosi spartiti. Duello di sguardi. Lotta infinita tra innocenza e peccato. Verrà una notte in cui balleremo al chiaro di luna. Il tuo corpo. Ricompensa ch' attendo alla fine d' una battaglia. Mani che si sfiorano. Piedi che calpestan territori all' altro appartenuti per un istante appena. Verrà una notte in cui t' amerò al chiaro di luna. Attendo quella notte da una vita intera. Sogno ad occhi aperti. Da cui spero di destarmi addormentato al tuo fianco.

giovedì 18 ottobre 2012

Never give up

Non ho mai amato l' inglese. Sarà per quel legame atavico con la lingua madre. Oppure la cronica incapacità di pronunciarlo correttamente. Ma della lingua dei figli d' Albione apprezzo e non poco alcune frasi. Tra queste "never give up". Mestamente tradotto in italiano col più semplice "mai arrendersi" o qualcosa del genere. Quelle tre parole sono il motto della mia vita. Mai cedere di fronte alle difficoltà. Mai fermarsi a far la conta dei danni. Mai pensare di gettare la spugna. Non se hai ancora un briciolo d' energia. Non se hai ancora sangue ch' arriva al cervello e da lì in ogni fibra del tuo essere. Giammai se hai sogni da realizzare così grande che t' occupano un' esistenza intera. E poco importa se arriverai al traguardo con qualche livido di troppo. Magari fa pure fico. O magari, semplicemente, t' aiuta a renderti conto che sei più forte di qualsiasi difficoltà e che hai fegato abbastanza per tener testa a chiunque. Con lealtà. Con tanta faccia tosta. Ed un coraggio da metter terrore ad un intero reggimento. Avanti il prossimo...

martedì 16 ottobre 2012

Da qualche parte nel mondo

Da qualche parte, nel mondo, c' è una storia da raccontare. Righe vuote ch' attendono parole. Passi. Che calpesteranno strade. Lacrime. Che si perderanno in un giorno di pioggia. Sorrisi. Che leniranno ferite assai profonde. Da qualche parte, nel mondo, c'è una stella che squarcia il buio col suo bagliore. Ch' indica la strada ad un poeta errante in cerca d' una luna troppo timida per mostrare il volto suo. Da qualche parte, nel mondo, ci sono io. Verde. E' il prato che fa da sfondo alla mia attesa. Rossa. La gerbera che nascondo in una mano. Prezioso dono ch' attendo di concedere. Ad un' anima candida, che ha il tuo stesso volto.

sabato 13 ottobre 2012

Una di quelle notti

Questa notte. E' una di quelle notti da trascorrere con indosso soltanto un manto fatto di stelle. E buio. E assaporare in quell' oscurità le tue labbra. Questa notte. E' una di quelle notti in cui vorrei ch' il tuo corpo divenisse cera. Possa sciogliersi in un contatto. Possa infiammarsi di quella passione che solo la nostra alchimia sa creare. Questa notte. E' una di quelle notti in cui far l' amore diviene una necessità. E' danza d' anime che si cercano una notte intera. Apice d' un piacere che splende com' un astro in quest' oscuro oblio. Questa notte. E' una di quelle notti in cui un desiderio speri possa diventar realtà. In cui un sogno ad occhi aperti è il modo migliore per accogliere l' alba d' un giorno nuovo.

giovedì 11 ottobre 2012

Quel giorno in cui incontrai Dalì

Credo di non aver bisogno d' altro. Un vento leggero che sospinge le vele. La prua che taglia perfettamente il mare. La poppa che ne leviga lo strappo appena avvenuto. Beh... potessi aggiungere qualche nuvola non mi dispiacerebbe. Giusto per spezzare l' azzurra monotonia d' un cielo estivo. Certo... proporrei anche uno scoglio. Non molto grande. Quel tanto che basta per riempire l' angolo in fondo a destra. Appena uno spicchio di roccia. Così da far comprendere quale sia il punto di partenza. Un paio di figuranti da reperire in giro, e va da sé che costoro son quelli che, qualche minuto prima, agitavano candidi fazzoletti in segno di saluto. Che sia uno spicchio di luna a segnare rotta da seguire. Qualcuno, più erudito, vedrà in quel frammento d' astro l' utopia. Qualcun altro, soltanto un cielo che sorride. Lasciamo che sia l' equipaggio a decidere la destinazione. Avran diritto di remare dove han sempre voluto. Lo stesso diritto che ho io d' interpretare come desidero questo quadro. Mi scusi l' ardire monsieur Dalì se il pretesto è una sua opera. No... non sono un critico d' arte. Sono solo un sognatore...

lunedì 8 ottobre 2012

Danza nel vento il mio corpo

Danza nel vento il mio corpo. Foglia d' autunno che lascia il suo ramo per provare l' ebbrezza del volo. Scandisce il tempo il respiro placido dell' universo. Danza nel vento il mio corpo. Intrepido Icaro. Con ali tessute di sogni m' avvolgo in spire per raggiungere il sole. Astro lucente che ha il tuo stesso sorriso. Danza nel vento il mio corpo. Protende a te le mani. E sfiora il corpo tuo. E i tuoi pensieri. Calore ch' avvolge l' anima mia. Danza nel vento il mio corpo. Ultima piroetta con cui accarezzo il suolo. Per diventare terra. Per alzare gli occhi. E fare del tuo sguardo il mio nuovo cielo.

venerdì 5 ottobre 2012

Frammenti di racconto - parte prima

... Avvolto in quella sfera di luce che solo certi tramonti riescono a creare. Restò così per molte, interminabili, ore. A riflettere sulla sua vita. A distinguere ciò che era giusto da quello che non lo era. A far la conta degli errori che aveva commesso. E chissà quanti altri pensieri affollarono la sua mente. In cima a quella lista, c' era una fotografia. La teneva tra il pollice e l' indice, con quella delicatezza che si riserva soltanto agli oggetti preziosi. Aveva quasi paura che l' uso eccessivo di polpastrelli potesse recidere quel filo sottile che lo legava a quell' immagine. Un primo piano. Due grandi occhi chiari che, a dispetto della fissità, sembrano ruotare come la terra intorno agli astri. Due occhi ch' avevano storie da raccontare. Nei quali ci si poteva perdere. Ma dolce era quell' oblio. Nessuna logica in quei pensieri. Ricordi. E musica. Note che si staccavano da quei pochi centimetri di pellicola e cominciavano a vibrare nell' aria. Prendendo vita e regalando sensazioni ormai sopite. Anni che trascorrevano lenti come un istante. E rapidi come un' eternità. Restarono fissi, gli occhi, ancora per qualche secondo. S' alzò poi e lasciò che l' aria accogliesse anche quella foto. Cominciò a danzare nell' aria, scontrandosi dolcemente con le note. Un profondo respiro aprì la strada ad un sorriso distratto, che fece il suo ingresso in scena. Si schiuse lentamente il sipario della sua bocca. "Ti amo". Un bisbiglio appena percettibile s' alzo nel cielo di quel pomeriggio assolato. Voltò le spalle a quello spettacolo. E riprese il suo cammino...

giovedì 4 ottobre 2012

Farò del mio corpo uno scrigno per il tuo corpo

Farò del mio corpo uno scrigno per il tuo corpo. Mi prenderò cura d' ogni tuo respiro. Ogni tuo sorriso sarà il mio sorriso. Non vi sarà vento o tempesta che possa sfiorarti. Farò del mio corpo uno scrigno per il tuo corpo. Rosa di maggio ch' accolgo nella mia serra. Cui darò la mia linfa vitale. E l' anima se non dovesse bastare. Farò del mio corpo uno scrigno per il tuo corpo. Piacevole insonnia d' osservarti tutta notte. E raccontare storie che nascono dai tuoi sogni. E dal sorriso che rendi al mondo appena sveglia. Farò del mio corpo uno scrigno per il tuo corpo. Giammai pronuncerò dinnanzi a te queste parole. Che restino su un foglio bianco. Sicché sia il tempo a decidere quando disfartene. Sicché il cuore, testardo, ritorni a rinverdire la tua mente.

lunedì 1 ottobre 2012

I miei occhi saranno i tuoi

Chiudi gli occhi. Afferra la mia mano. Lasciati guidare. Ci saremo soltanto tu ed io. I miei occhi saranno i tuoi. Al resto penserà la musica. Quella che tu sola potrai sentire. Quella che ti porterà in un luogo dove non sei mai stata. Ci sarà sabbia sotto i tuoi piedi. O magari l' erba appena tagliata. Profumi mai sentiti solleticheranno i tuoi sensi. E nascerà un sorriso sul tuo volto proprio nell' istante in cui un puntino colorato ti si parerà davanti. Difficile resistere ad una sì forte tentazione. Perciò assecondala. Corri. Con tutto il fiato che hai in corpo. I miei occhi saranno i tuoi. Raggiungi quella meta e afferra con tutta la forza che hai il centro dei tuoi desideri. Chiudili in un pugno. E tieni stretto ciò che agli occhi di un mondo attonito è solo aria. Polvere di stelle. Così la chiamano i musici antichi. Medesima sostanza dei sogni. Ugual natura di noi uomini. Continua a danzare. Lasciando che la tua mano s' afferri alla mia. Lasciando che i miei occhi siano i tuoi. Per poterti osservare. Per poter comprendere che non v' è sogno più bello di quello che si vive ad occhi aperti.